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Desenzano del Garda: Madonna del Frassino, Regina del Garda

14 settembre 2026

Si è celebrata ieri, quest'anno in Desenzano del Garda, la Santa Messa e la consueta incoronazione della Madonna del Frassino a Regina del Garda, per protezione e ringraziamento per le acque del lago. 

«L'Incoronazione della Madonna del Frassino a Regina del Garda»  ricorda la prima incoronazione della statuetta avvenuta nel 1930. E' una festa che si tiene ogni anno a settembre, di norma a Peschiera del Garda, ma quest'anno è stata effettuata a Desenzano in quanto è Regina del Garda tutto intero. Al mattino la Santa Messa solenne, seguita dalla processione e la benedizione del lago, per celebrare l'incoronazione della statuina come «Regina del Garda». 

Alcune immagini della giornata

sito del Santuario: www.santuariodelfrassino.it

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Pasqua in Terrasanta: custodi di una promessa

27 agosto 2026

Vogliamo tornare presto in Terra Santa e aiutare di persona le "pietre vive" lì presenti.

Continuiamo nella preghiera, che i cuori si possano convertire presto alla speranza e torni la pace nei luoghi santi. Con questo auspicio abbiamo programmato un pellegrinaggio per la prossima Pasqua. Queste le date.

Vi aspetto!
p. Adriano

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Milano Marittima - giornate pro Custodia di Terra Santa

2 agosto 2026

Che bella la vacanza ed il riposo meritato, dopo un lungo periodo di impegno e lavoro. Ma è importante poter mantenere viva la solidarietà anche in questo periodo quando c'è l'opportunità. Così è stato in questo fine settimana a Milano Marittina presso la Chiesa "Stella Maris", una mostra con mercatino per testimoniare e sostenere la Terra Santa, organizzato del Vice Commissario per la Terra Santa del Nord Italia, p. Adriano Contran.

Oltre a sostenere le pietre vive che tuttora  vivono in Terra Santa, p. Adriano ha portato testimonianza della missione dei frati sulle orme di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. A Gerusalemme, dopo la conquista, i crociati, hanno regnato per 80 anni.

"Anche in questi giorni di riposo e divertimento, noi possiamo contribuire, con la preghiera e il sostegno economico a distanza... anche prendendo qualche oggettino dal mercatino allestito. Il significato? Per avere in casa sempre un ricordo dei luoghi santi e far memoria dei cristiani che ancora lì vivono... una memoria di queste giornate per ricordarci e continuare sempre a pregare per la Terra Santa!"

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Tre fine settimana a sostegno della Custodia di Terra Santa

28 giugno 2026

La ripresa dei pellegrinaggi è purtroppo ancora lontana. I tanti fedeli che visitavano i luoghi santi sono in attesa che finisca la crisi a Gaza e nel sud del Libano e poter farvi presto ritorno. Nonostante tutto, i padri commissari continuano ad essere ponte tra la Terra Santa e i cristiani di tutto il mondo, facendo conoscere, amare e sostenere i Luoghi Santi.

Con questo spirito il Commissario del Nord Italia p. Gianluigi Ameglio e il suo vice p. Adriano Contran hanno organizzato ed animato alcune iniziative per portare avanti la loro missione di "pontieri" tra Italia e la Custodia di Terra Santa. Questo mese hanno aumentato gli appuntamenti dedicati alla testimonianza della missione francescana, che continua da 800 anni. Prima a Milano, poi nel Veneto a Verona e nel Friuli a San Vito al Tagliamento.

A Milano venerdì 12 giugno, è stata organizzata una iniziativa aperta ai giovani e non solo, "Aperichiostro", presso il Convento di Sant'Angelo. Una serata in compagnia con momento conviviale finale che ha visto una nutrita partecipazione. Oltre alla presenza del Commissario p. Gianluigi e di p. Adriano, vi è stata la testimonianza portata da p. George Haddad, direttore della scuola di Betlemme. Fra Haddad, originario di Jenin e proveniente da una famiglia cattolica di rito melchita, ha condiviso un ricordo personale legato al proprio arrivo a Betlemme, avvenuto il 1° luglio 2023, pochi giorni prima dello scoppio del conflitto. Ha sottolineato come gli studenti più grandi, nati nel 2006, non avessero mai conosciuto direttamente esperienze di guerra, e come il suo impegno sia stato quello di aiutarli a riconoscersi come parte viva e radicata di quella terra, incoraggiandoli a continuare gli studi e a coltivare le proprie aspirazioni nonostante le difficoltà.

A Verona il fine settimana del 20 e 21 giugno presso il Convento di San Bernardino, p. Adriano, durante le S. Messe, ha portando la sua esperienza e i suoi ricordi dei luoghi santi. "I frati proseguono

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Motta di Livenza: giornata pro Custodia di Terra Santa

17/05/2026

"Il Signore vi dia pace!" Con le parole di San Francesco, p. Adriano ha accolto i fedeli presenti alle Sante Messe al Santuario della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza. Un weekend di conoscenza della Terra Santa e di sostegno pro Custodia assieme al Commissario di Terra Santa del Nord Italia p. Gianluigi Ameglio, presente assieme al suo vice p. Adriano Contran.

Durante le sante messe i p. Commissari hanno portato la loro esperienza e varie testimonianze dai luoghi santi. Così p. Adriano. "I frati proseguono la missione di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. A Gerusalemme, dopo la conquista, i crociati, hanno regnato per 80 anni. La testimonianza francescana persevera da 800 anni!". Ricordando San Francesco ha proseguito: "Non provocate nessuno all'ira ma tutti siano attirati alla luce, alla bontà, alla concordia, dalla vostra mitezza. Così ha inviato i confratelli san Francesco nella Provincia d'Oltremare... Giusto il contrario di quello che il mondo ci propone. E i frati hanno vissuto tante guerre ma dicono che questa non è paragonabile alle precedenti. Lo possiamo cogliere nei volti di molti cristiani e musulmani. Dalla gioia di avere un po' di tranquillità, alla tragedia di una nuova guerra.

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Approfondimenti

01 giugno 2020

"Nel nostro tempo, tentato in diversi modi dalla secolarizzazione, occorre che "gli alti luoghi dello spirito", costruiti lungo i secoli e spesso per iniziativa dei santi, continuino a parlare alla mente e al cuore di tutti, credenti e non credenti, perché tutti risentono dell'asfissia di una società chiusa in se stessa e talvolta disperata.
E' forse un sogno augurarci ardentemente che i santuari diventino o ridiventino altrettante case di famiglia, dove ciascuno di quelli che vi passano o vi restano possa trovare il senso della propria esistenza e il gusto della vita, dopo avervi in qualche modo sperimentato la presenza e l'amore di Dio? La vocazione tradizionale e sempre attuale di ogni santuario è quella di essere come un'antenna permanente della Buona Novella della salvezza."

Queste le parole di San Giovanni Paolo II in merito al pellegrinaggio. Se un tempo era arduo cimentarsi nel pellegrinaggio a causa delle difficoltà ambientali e logistiche, oggi lo è per motivazioni sanitarie che precludono il cammino verso i luoghi santi della vita di Gesù. Ma se è vero che i santuari di Terra Santa sono per ora lontani da essere raggiunti, possiamo riscoprirne altri anche qua in Italia, i quali ci danno la possibilità di rivivere il pellegrinaggio in Terra Santa.

Vogliamo allora raccontare con cadenza periodica alcune mete italiane vicine a noi che ci consentano di raggiungere idealmente i luoghi santi seppur rimanendo in Italia: approfondiremo i percorsi già segnalati in questo sito in merito alla piccola Gerusalemme di Verona, proposti da Verona minor Hierusalem. Ripercorreremo le mete della via Crucis di Chiampo (VI) e scopriremo altre cittadine che ricordano gli avvenimenti della passione di Gesù a Gerusalemme, come il Santo Sepolcro di Acquapendente (VT), il monastero di Vangadizza (Badia Polesine), la chiesa di San Lorenzo a Baone (PD) e la sua riproduzione del Santo Sepolcro; oltre ad alcune tappe, tra le tante, di devozione a Maria, madre di Gesù, o di particolare interesse storico artistico che rimandano ai luoghi di Terra Santa.

Non vogliono essere testi esaustivi di descrizione ma solo spunti per mettersi in cammino…

Iniziamo allora questo percorso raggiungendo una meta molto importante ed affascinante al tempo stesso, per la storia che la accompagna: il Santo Sepolcro di Acquapendente (VT)

sacello AcquapendenteIn merito ai vari “santi sepolcri” sparsi nel mondo esiste un Centro Internazionale (C.I.S.Sa.S.) di studi sul Santo Sepolcro che nel suo atto costitutivo ha quello di «promuovere gli studi storici sulle origini e la trasmissione del culto del Santo Sepolcro di Gerusalemme al di fuori della Terra Santa e la sua diffusione in ambito religioso, artistico, architettonico, senza limiti cronologici, geografici e disciplinari» (art. 3 atto costitutivo), ed organizza convegni dedicati alle varie copie presenti in Italia.

Il sacello della cattedrale di Acquapendente è, assieme a quelli di Canterbury e di Roma, la copia più antica rimasta dell’originario Santo Sepolcro gerosolimitano. Particolare attenzione desta la Cripta del Santo Sepolcro di Acquapendente: modello di cripta romanica a navate, era stato adottata nella ricostruzione della basilica nel 1149 come prezioso involucro per il sacello del X secolo, sull'esempio della cripta del Santissimo Salvatore al Monte Amiata, diffusosi nel corso del XII secolo in tutta la Tuscia.

(liberamente tratto da “L’Osservatore Romano”, 23/07/2011) “Il sacello resta ad oggi ancora un enigma, non essendo ancora chiaro quando e da chi sia stato realizzato e su imitazione di quale edificio che si è voluto rappresentare. La fondatrice è una certa Matilda che non è stata ancora contestualizzata storicamente: non possono essere né Matilde di Canossa né Matilde degli Scozzesi entrambe vissute tra il 1046 e il 1115. Le ricerche rimandano potenzialmente a Matilde, madre di Ottone I di Sassonia (Ottone il Grande) o a Matilde, sorella di Ottone II, ma in merito non è stato trovato al documento storico; l’attenzione è anche rivolta al Conte Ugo di Toscana che si prodigò in varie donazioni per costruire varie opere pie e ben sei monasteri, tra cui il monastero di Vangadizza (Badia Polesine). Cinque sono stati individuati… il sesto potrebbe essere quello di Acquapendente.

Tramite i documenti storici (Carta di Conte Ugo del 993 e in successivi documenti del XII sec.) emergono anche varie donazioni alla chiesa del Santo Sepolcro e al monastero di Santa Maria Latina, entrambi a Gerusalemme, donazioni a favore di monaci per provvedere ai bisogni dei pellegrini latini.

Il santuario, oggi, è rappresentato solo da un terzo della struttura originaria. Nella sua lunga storia il sacello ha subito numerose modifiche. Importante è quanto riporta Willibald, monaco inglese dello Hampshire poi vescovo di Eichstadt: visitò Gerusalemme tra 725 e 726, raccontando poi le sue impressioni alla suora Hugeburc, sua parente. Così descrive l’edicola a Gerusalemme: «La tomba era stata scavata nella roccia, e la roccia si leva dal terreno: alla base è quadrata, ma la sua estremità è a punta; è oggi sormontata da una croce». È una descrizione precisa che ricorda il sacello di Acquapendente… che risalga all'anno 725?cripta - Acquapendente

Le descrizioni del santo sepolcro prima del periodo delle crociate indicano un tetto conico poggiato su una struttura pentagonale con cinque colonne esterne con un’unica entrata frontale con due file di colonne.

Tra tutte le parti che il sacello ci ha lasciato in eredità, il tetto a forma piramidale è quello che fornisce più indizi sulla sua antichità. Sebbene la pianta è rettangolare (non quadrata), sembra la più antica imitazione del Santo Sepolcro in Europa. Essa potrebbe essere stata parte di una costruzione monastica del 993, ispirata dall'abate Guarino da Cuxa, e sponsorizzata dal potente e pio conte Ugo. Potrebbe tuttavia risalire a epoca precedente, ma certamente non successiva al 1009”.

Interessante risulta l’ambientazione ove è collocato il sacello. Chi è stato in pellegrinaggio in Terra Santa constaterà il richiamo delle colonne presenti al Cenacolo, una collegamento suggestivo tra gli archi dell’ultima cena e il corpo di Cristo donato all'umanità, e il Santo sepolcro, luogo ultimo di deposizione prima del messaggio Pasquale.

cenacolo - Gerusalemme

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Le scuole seguita dai padri della Custodia francescana, forniscono formazione a circa 10 mila alunni fra cattolici, non cattolici e non cristiani.

Con solo 1 euro al giorno (€ 365 per 3 anni) è possibile mantenere nella vita e negli studi molti bambini. (Visita la pagina dedicata su fratiterrasanta.it)

 

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